I nostri temi
BIODIVERSITÀ
Incoraggiare
la biodiversità,
riscoprendo
COLTURE antiche
e tradizionali.

La biodiversità definisce l’insieme di caratteristiche diverse proprie degli organismi viventi di ogni origine: in particolare, quella alimentare rappresenta il patrimonio genetico della terra per quanto concerne sia l’agricoltura sia l’allevamento. Tale patrimonio è sempre più minacciato, con conseguenze imprevedibili per l’intera umanità, per la flora e la fauna. Attualmente le varietà coltivate si riducono a poche decine di ibridi e incroci, creati per soddisfare le richieste dell’agricoltura intensiva, per la quale sono di primaria importanza il risultato quantitativo e la regolarità della produzione. Invece di coltivare un’ampia varietà di piante, la maggior parte degli agricoltori pratica la monocoltura, molto rischiosa per la biodiversità alimentare, perché la riduce sensibilmente. E invece deve essere preservata e promossa, ad esempio valorizzando i prodotti locali e tipici di un territorio, tutelando l’ambiente; favorendo la diffusione dell’agricoltura biologica; rispettando i criteri di sostenibilità sia nell’agricoltura sia nell’allevamento.

SOSTENIBILITÀ
Promuovere
un’agricoltura
tecnologicamente
INNOVATIVA
e sostenibile.

L’approccio sostenibile considera contemporaneamente tre aspetti: ambiente, economia e società. Si tratta di tre direttrici così strettamente intrecciate da non poter essere considerate in modo esclusivo, poiché sulla loro relazione e intersezione si basa l’equilibrio di un sistema produttivo. Una simile visione è ancora più cruciale nell’agricoltura, in cui l’elemento naturale – l’ambiente – è fattore insostituibile. Una gestione durevole, orientata a conservare e preservare la biodiversità, è infatti la sola che ne garantisca il potenziale produttivo. Ciò significa mantenere, nel corso del tempo, le capacità di questa risorsa di generare il valore su cui si basano le attività economiche e che si riverbera, sotto forma di lavoro e miglioramento delle condizioni di vita, sulle comunità vicine. Costruire scenari sostenibili vuol dire dunque considerare in proiezione il migliore bilanciamento tra ambiente, economia e società in una visione di ampio respiro, da cui dipende la continuità di un vantaggio diffuso.

OCCUPAZIONE
Favorire la vita
nelle zone rurali
promuovendo
una FILIERA
agro-alimentare.

Il potenziale del comparto agroalimentare è sempre più evidente e progressivamente sempre più chiare sono le molteplici declinazioni che lo stesso offre, lungo tutta la filiera produttiva. Da ciò discende un’esigenza di forza lavoro e una notevole capacità di creare nuova occupazione e nuove occupazioni. È cruciale, pertanto, guardare al settore in modo completo, considerando la fertile ibridazione tra attività, produzioni e saperi tradizionali e approcci, soluzioni e conoscenze innovative. Queste ultime, se volte a una maggiore resilienza, sono in grado di riplasmare i modelli di business, rimettendo al centro la persona, intesa sia come consumatore a cui fornire la migliore risposta a nuove esigenze emergenti, sia come agricoltore, che deve vedere valorizzato e remunerato, in un diverso approccio alla produzione e al mercato, il proprio lavoro e investimento. Tutto ciò porta a mantenere e incrementare professionalità in un comparto maturo, che può essere riletto in una chiave e con un’ottica in linea con i miglioramenti e i vantaggi che l’innovazione può mettere a generare.

INNOVAZIONE
Presentare nuovi
modelli di BUSINESS,
utilizzando strumenti
imprenditoriali
avanzati.

Riformulare un modello di business significa tornare a ragionare sulle grandi domande a cui questo si propone di rispondere: quale sia il valore offerto attraverso un prodotto e/o un servizio, come questo venga realizzato e messo sul mercato e quale sia il profilo del destinatario. L’apporto dell’innovazione può essere dirompente, spostando il peso delle questioni, cambiando le risposte e in ciò variando, a volte radicalmente, la proposta produttiva stessa. Anche la scelta di un modello sostenibile può portare a rivedere approcci e scelte produttive consolidate e apparentemente immutabili. Un bilanciamento tra scelte innovative di impresa, approcci manageriali per la creazione durevole di valore e tecnologia a servizio della sostenibilità, costituisce un mix equilibrato di fattori che può favorire il raggiungimento di importanti risultati per il singolo attore economico e l’intero sistema della filiera agroalimentare.